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8° CONCORSO NAZIONALE PER ARTISTI E COMPAGNIE EMERGENTI

PER SCEGLIERE IL VINCITORE SERVE IL TUO VOTO!!

 

Caro Spettatore,

ritorna TeatrOfficina, il Festival a Concorso nato da un’idea di Semeion Teatro con lo scopo

di dare spazio a giovani attori e compagnie emergenti offrendo loro uno spazio di

rappresentazione e un’occasione di confronto con il pubblico.

Crediamo fortemente in questo nostro piccolo sogno, in questo progetto che cerchiamo di

accudire, di far crescere, e per questo investiamo su questi giovani che hanno scelto di fare

del teatro non solo la loro PASSIONE ma innanzitutto il loro LAVORO.

Anche quest’anno moltissime compagnie teatrali provenienti da ogni parte d’Italia, e

persino  dall’estero, hanno risposto al nostro appello inviandoci i video dei loro spettacoli.

Tra questi ne abbiamo selezionati quattro che avrai l’opportunità di vedere presso

l’Auditorium Comunale. A te, caro spettatore, chiediamo di non mancare, di condividere con

noi emozioni, riflessioni e, soprattutto, di esprimere il tuo giudizio sullo spettacolo che avrai

appena visto contribuendo, insieme a una giuria, alla proclamazione del vincitore del

concorso. Ti chiediamo di partecipare perché il Teatro senza di Te, seduto sulle poltrone

rosse al buio silenzioso della sala, non può esistere…perché il Teatro è Incontro.

Ti aspettiamo quindi in Auditorium come spettatore ma anche come critico osservatore delle

rappresentazioni teatrali, fiduciosi che ci sosterrai in questa sfida che saprai apprezzare la

fatica e l’entusiasmo di questi giovani attori che si adoperano, con tenacia, a portare avanti

l’antico e affascinante mestiere del teatrante.


Non dimenticare questo appuntamento!

Semeion Teatro


 

 

VENERDì 22 OTTOBRE 2021 ORE 21.00

Tiziana Francesca Vaccaro

SINDROME ITALIA O DELLE VITE SOSPESE

Di e con Tiziana Francesca Vaccaro

Dieci anni sono racchiusi in una lettera, quella che Vasilica scrive ai propri figli per raccontare il tempo che li ha tenuti lontani, il perché di una partenza verso un paese straniero, la terra promessa dei pettegolezzi di campagna. Sola in quella terra, si è presa cura di persone straniere, estranei, così come lei è ora estranea a sé stessa, estirpata alla radice. Dall'Italia alla Romania passando per Palermo e Milano, Sindrome Italia è il racconto di un ritorno, delle cicatrici della migrazione, di una femminilità in lotta, è la storia di una e insieme di moltissime donne, le nostre “badanti”.

Il progetto nasce dall'idea, dal desiderio, dal senso di responsabilità di raccontare come si diventa oggi dopo una migrazione. Chi si diventa? Dove va la vita, dopo? La Sindrome Italia è l'espressione del linguaggio della sofferenza che vivono donne e uomini migranti collocati in posizioni di forte marginalità sociale. Il teatro qui diventa specchio del tempo e della comunità in cui viviamo, racconta il contemporaneo, ciò che ci circonda, che ci riguarda. Perché non riguarda solo alcuni, riguarda tutti. E ancora, indaga la realtà, risveglia dal torpore dell'abitudine, ci aiuta a fermare un attimo lo sguardo sulle donne che da anni attraversano vite parallele alle nostre senza essere viste veramente. E se fossimo noi quelle donne?

 

 

VENERDì 29 OTTOBRE 2021 ore 21.00

Compagnia Flowing Streams FZU35

LA GARA

Con Brixhilda Shqalsi
Testo e regia Carola Minincleri Colussi

"È nel silenzio che da sempre i cuori si uniscono"

Filippa Maria, una bambina prodigio di 9 anni nei primi anni Ottanta, è un tipo speciale: vanitosa ed esuberante, sempre in movimento, precisa in tutto, bravissima a scuola, appassionata di numeri, esperta di dolciumi e caramelle, lettrice assidua di Topolino a testa in giù. Siamo di fronte a un personaggio spaccato in due: un po' Filippa, un po' Maria. E agonistico. In una costante, esilarante, sfida con il fratello, Massimiliano, maggiore di "9 anni 5 mesi e 2 giorni", perle risorse vitali, le attenzioni della madre, e per il proprio posto nel mondo. Un fratello differente in tutto da lei, come notte e giorno, bianco e nero, con cui, per quanto in fondo desiderata, pare impossibile ogni forma di comunicazione.

 

 

VENERDì 05 NOVEMBRE 2021 ore 21.00

Compagnia Lumen

"SOSPIRI - Un amore di contrabbando"

Di e Con Gabriele Genovese
Regia Elisabetta Carosio

Mimì tussi tussi” vive nella Brindisi degli anni 80, centro di grande smistamento delle “bionde”, le sigarette di contrabbando che dal Montenegro raggiungevano l’Italia, prima che una famosa operazione di polizia, l’operazione Primavera, ponesse fine a un commercio su cui si basava l’economia di intere famiglie. Mimì non è un contrabbandiere qualunque, lui guida l’alfetta meglio di tutti gli altri, veloce e sicuro. Tutto il tempo che non passa a guidare Mimì lo passa tra casa di sua madre e la spiaggia. Alcuni dicono che è “nu poco scemo” perchè “va credendo alle sirene”, ma Mimì non è scemo: lui ha visto e sa cose che chi non ha visto non può capire.

 

 

VENERDì 12 NOVEMBRE 2021 ore 21.00

Servomuto Teatro

"POLVERE"

Con Marzia Gallo
Regia Michele Segreto

Ricordi, voci, odori...ma cosa rimane di tangibile di una persona quando se n’è andata? Il 75%, se non oltre, della polvere nelle nostre case è composta dalle cellule morte della pelle umana. Questo significo che se una persona abita un luogo per un tempo sufficientemente lungo, lascerà traccia del suo passaggio in polvere, anche quando se ne sarà andata. E c’è una bambina, sola, che trascorre giornate sempre identiche in un collegio, tra divise, letti numerati e cibo privo di sapore; che cerca nei pochi affetti rimasti (il nonno) un’ancora a cui aggrapparsi in un momento difficile. Una bambina sveglia, che osserva e impara, che racconta per tenere compagnia per prima cosa a se stessa, in modo impreciso, frettoloso, sovrapponendo ricordo e presente, fantasia e realtà. E poi una seconda voce. Priva di fisicità, priva di legami, in una bolla sospesa nel tempo. Cerca un contatto (impossibile?) con la sua bambina. Così lo spettatore viene eletto a testimone, se non addirittura a tramite tra questo mondo e quello, tra madre e figlia, vivi e morti, carne e polvere.

 

 

VENERDì 19 NOVEMBRE 2021 ore 21.00

Spettacolo fuori concorso e, al termine, premiazione del Concorso.

Fenice dei Rifiuti

presenta il debutto dello spettacolo

ECLISSI E DI ALTRE COSE OSCURE

Era sparita la luna, la notte dell’eclissi, e il buio era diventato talmente buio che all’uomo sembrò naturale vederci una perfetta metafora di sè (il buio che diventa buio e si divora il buio). Allora l’uomo prese l’unica arma che avesse mai avuto (caramelle, caramelle coloratissime) e in mezzo a quel buio provò a disegnare l’ultimo arcobaleno. Ma qualcosa lo trattenne, nell’istante che pensava definitivo ma che definitivo non sarebbe stato mai. Saranno stati i cani, neri come quel buio, sarà stata l’eco lontana di una possibilità che in quel momento chiamò “sogno” ma che poi avrebbe chiamato “rimpianto”. Sarà stata la musica o sarà stata la paura. Non si sa. Fatto sta che l’uomo ripose l’arcobaleno nel dimenticatoio e ricominciò la sua quotidiana farsa. Tre donne, un cavallo,una sgangherata compagnia teatrale, alcuni cani, una decina di dipendenze e un solo colpo di pistola. Tutti gli ingredienti in tavola. Tutti i personaggi della sua eterna messinscena.

Eclissi (e altre cose oscure) affronta il tema della patologia psichiatrica. Nello specifico, del disturbo depressivo maggiore. Paradossalmente, ne esce uno spettacolo (quasi) comico, una farsa scatenata e autoironica in cui il protagonista rivela senza filtri i contenuti delle undici scatole in cui ha nascosto la sua vita. È però una farsa con molte parentesi, attimi di lucidità che compongono, come tessere di un puzzle, una realtà insospettabile e, per molti aspetti, inaccettabile. Un fiume in piena di parole e musica, senza respiro, senza pudori, senza vie di fuga.

 

Ingresso unico: 5,00€


Per informazioni: www.auditoriumsettimo.com - www.semeionteatro.it - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. https://www.facebook.com/semeion.teatro